
CLUB ALPINO ITALIANO
SEZIONE DI EDOLO
BENVENUTI
RIFUGIO SANDRO OCCHI ALL’AVIOLO http://www.rifugioaviolo.it/
Il Rifugio Sandro Occhi all'Aviolo si trova a 1930 m, in uno degli angoli più belli del Parco dell'Adamello, ai piedi del versante orientale della Cima Aviolo e della ghiacciata parete Nord del Corno Baitone, all’imbocco dell’incantevole conca ove spicca lo splendido lago Aviolo. È base di tappa del nuovo tratto dell’Alta Via dell’Adamello. Di proprietà del Comune di Edolo è gestito dalla sezione C.A.I. di Edolo.

E’ un accogliente alberghetto con un’ottima cucina casalinga, aperto da inizio giugno a fine settembre ed eventualmente in altri periodi su prenotazione; dispone di camere con 54 posti letto, servizi igienici e docce con acqua corrente anche calda e di locale invernale sempre aperto. Fa parte dell’associazione “Albergo Verde” di Vallecamonica, che favorisce l'adozione di pratiche in sintonia con l'ambiente, con la cultura locale e le finalità dell'area protetta.
La sua posizione è ideale per numerose escursioni ed ascensioni, per esplorare la spettacolare geomorfologia, la ricca flora e la variegata fauna alpina (camosci, stambecchi, marmotte, pernici, aquile…) della riserva naturale del Parco e cuore di un Sito Europeo d’Importanza Comunitaria (SIC). Oppure semplicemente per trascorrere del tempo oziando e prendendo il sole sulle rive dell’incantevole lago - dove è possibile anche pescare - o del limpidissimo torrente, nella pace e nel silenzio della natura incontaminata.
Vi si accede da Vezza D’Oglio percorrendo in automobile la Val Paghera e poi seguendo il sentiero n° 21 in un'ora circa, oppure da Edolo, sempre in auto, per la strada del Monte Colmo, Pozzuolo e poi per il sentiero n° 72 sino ad Iclo a da qui per il 72/b in circa quattro ore. In alternativa, sempre dal Monte Colmo-Preda per il sentiero n° 1 (ex 21) passando prima dal rifugio Malga Stain e attraversando poi il Passo di Gallinera, in circa quattro ore.
Molte sono le escursioni che si possono effettuare:
al panoramico bivacco "Valerio Festa" al Passo Gallinera (2320 m) che dispone di 15 posti letto ed è sempre aperto. La zona è di grande interesse geologico e floristico;
al Passo delle Plate (m 2600) con i sentieri n° 1 e 35/a in tre ore;
al Passo delle Gole Larghe (m 2804) ed ai Laghi d’Avio con il sentiero n° 1 (ex 35) in tre ore e mezza sino al passo, e in cinque ore sino ai laghi; si può poi salire sino al rifugio Garibaldi, sempre con il sv. 1 (complessivamente circa 7 ore)
a Iclo (m 1853) attraversando la cresta settentrionale del Corno di Plazza in circa due ore e trenta con il sentiero n° 72/b; da qui si può poi scendere a Vezza o a Edolo;
al Rifugio Tonolini (m 2450) attraverso i Passi di Gallinera e delle Granate (m 3032) con i sentieri n°1 e 48 in circa sei ore e mezza (impegnativo);
Numerose ed interessanti le ascensioni sul versante settentrionale e sulle creste est ed ovest del Corno Baitone (m 3330) il quale vanta diverse vie alpinistiche, impegnative e prestigiose; si accede anche alla Cima delle Gole Larghe (m 3003), al Monte Avio (m 2962), al Monte Aviolo (m 2881), tutte cime panoramicissime e di rispetto, raggiungibili in circa quattro ore. Guide alpine disponibili su richiesta.
Nei pressi del rifugio si segnalano tre palestre attrezzate di roccia, un campetto di bocce e un'interessante "Osservatorio Faunistico" del Parco dell'Adamello.
Sono accolti con particolare riguardo i gruppi organizzati (Cai, Scout, Grest, Oratori, scolaresche….) sia con propri accompagnatori sia con la possibilità di usufruire di esperti locali e guide alpine. Sconti e gratuità per gruppi di almeno 20 persone.
Per chi soggiorni oltre due giorni trasporto gratuito con teleferica di zaini, bagagli o attrezzature, previo accordo telefonico col gestore.








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Accesso Principale
Da Vezza d'Oglio si seguono le indicazioni per Val Paghera – Aviolo scendendo, con una deviazione della statale, verso sud (a destra per chi sale verso Ponte di Legno). Entrando nel Parco dell’Adamello,
s'imbocca la stretta strada asfaltata che risale la boscosa Val Paghera, popolata dai caprioli. Dopo quasi sei chilometri la carrozzabile termina e si parcheggia nel piazzale di una teleferica, a 1495 m di quota. Seguendo le prime frecce del sentiero Cai n° 21 si sale da principio ripidamente nel bosco di abeti e quindi attraverso il fitto cespuglieto, sino all'imbocco di un erto canalone sassoso percorso da un torrentello. Risalito questo primo canale ci s'immette ben presto in un altro e, superato lo scosceso greto del torrente, si sbocca su un ripiano, frutto del ripristino ambientale seguito agli imponenti lavori idroelettrici per la grande centrale sotterranea di Edolo. Nei pressi della galleria, seguendo i segnali, l’itinerario prosegue sulla sinistra attraversando il ghiaione del selvaggio vallone delle Gole Larghe e risalendo il sovrastante cespuglieto, raggiunge in breve l'accogliente rifugio Occhi all’Aviolo (1920 m) dopo un'ora e poco più dalla partenza. Oltrepassato l’edificio, in pochi minuti ci si affaccia al magnifico spettacolo della bastionata nord del Baitone che si specchia nel pittoresco Laghetto d'Aviolo. Poco lontano spiccano importanti torbiere ove si nascondono rarissime minuscole pianticelle che qui hanno una delle ultime oasi di sopravvivenza dell’intero bresciano. Il lago, d'origine glaciale, fu lentamente colmato e impaludato sino a che non venne riscavato, come serbatoio idroelettrico, mantenendo però le caratteristiche di un bacino naturale. Oggi le sue dimensioni sono di circa 150 per 225 metri e la profondità massima raggiunge i 24 metri; le sue acque entrano nel “Sistema dell’Avio” che fa capo alla grande centrale idroelettrica di Edolo.
AMBIENTE
ASPETTO GEOLOGICO
La Valle Aviolo presenta nel tratto alto formazioni del plutone dell’Adamello, nella parte bassa formazioni metamorfiche e sul fondovalle, dove prende il nome di Val Paghera, ci sono i tipici depositi quaternari di varia natura.
Tonaliti dell’Adamello affiorano tra il Corno Baitone e il Passo di Gallinera. A Nord della linea tettonica della Gallinera affiorano le granodioriti del Lago d’Avio caratterizzate da numerose morfologie glaciali. Sui bordi di scorrimento della linea sopracitata sono pure evidenti tracce di Servino, Scisti di Edolo metamorfosati, gabbrodioriti e dioriti. Nella zona più a Nord, cioè verso la Val Gallinera, in alto sono tutti scisti di Edolo con alcune coperture moreniche, in basso gli gneiss del Tonale, posti a lato della famosa linea tettonica del Tonale che dal Passo omonimo attraversa l’Alta Valle per salire dal Mortirolo verso il M. Padrio. A circa 1600 m. di quota è presente un alto gradino di roccia che separa la zona di formazione glaciale e il Lago Aviolo dalla zona delle coperture moreniche e da formazioni fluviali.
ASPETTO BOTANICO
La Val Paghera, come d’altronde già detto, si presenta fitta di alberi, l’abete rosso (in dialetto “pagher”) che denotano una silvicoltura antica ed un taglio costante ma accurato. Più si prende quota e più gli abeti vanno a mescolarsi a qualche betulla, larice ed a colonie di ontani, poco sotto la diga. La Val d’Aviolo è contrassegnata invece da tre elementi di notevole interesse botanico: la vegetazione torbigena, il suolo a cuscinetti e i consorzi di pino cembro. La prima, tutt’intorno al lago, è data in particolare dai lariceti. I cuscinetti erbosi sono distribuiti, e ben visibili, nella piana alle spalle del lago stesso: sono tipici di un clima rigido e legati a lunghi periodi di gelo. Il pino cembro si sviluppa all’imbocco della conca mescolandosi a qualche pino mugo dal profumo intenso delle fioriture.
ASPETTO FLORISTICO
Nei pressi della minuscola torbiera situata tra la strada sterrata costruita dall’ENEL che porta al lago vi sono, di rilievo,l’erioforo e la cinquefoglie (potentilla) sia gialla che bianca e due preziose e rarissime specie, una delle quali carnivora, di origine glaciale. Nel pianoro retrostante si possono notare la viola palustre, l’erioforo, la parnassia palustre e vari tipi di sassifraga. Qua e là i rododendri fanno la loro comparsa colorata. Al ritiro delle neve, nella tarda primavera, si ammirano ellebori, soldanelle e qualche tipo di genziana. Nella Val Paghera si trovano tutti i fiori di prato tipici della Valle Camonica.
ASPETTO FAUNISTICO
Tre essenzialmente le aree da salvaguardare sotto l’aspetto faunistico: la prima, in basso, riservata alla lepre ed ai capriolo che vagano rispettivamente tra i prati e i pascoli e tra i boschi; la seconda area, in alto, dove sverna la lepre bianca e si lascia intravedere tra le rupi il camoscio; la terza, presso il Passo di Gallinera, in collegamento con la valle omonima, la Val Rabbia e la Val Malga, è zona di stanziamento del cervo. La marmotta è pure presente in questa area. Gli uccelli di particolare interesse sono concentrati nella conca dell’Aviolo, dove fanno capolino la pernice, la coturnice e il fagiano.
NOTIZIE UTILI
Gestore: Guida Alpina Giacomino Vidilini - Via Casanolino, 7 Edolo (BS) - Telefono Rifugio: 036476110
Tel. rifugista: 036472863; 036471076; 3387503600
E-mail: rifugioaviolo@virgilio.it
Indirizzi utili
Ufficio Turistico di Edolo (IAT): P.za Martiri della Libertà tel. 0364 71065
Pro Loco - Vezza d’Oglio - Via Nazionale, 91 - tel.0364 76131
Guide Alpine di Valle Camonica - tel. 0364 71065 - 92566 Edolo - tel. 0364 72111
Sede turistica decentrata del Parco dell’Adamello a Vezza d'Oglio – Casa del Parco –Museo Naturalistico (gestita dall’associazione “Alternativa Ambiente”: attività di educazione ambientale, visite guidate, Bed & Breakfast) - Via Nazionale, 132 – Tel. 0364 76165. www.alternativaambiente.com
Principale via di accesso: Da Vezza d’Oglio attraverso una strada carrozzabile fino a poco oltre il rifugio “Alla Cascata”, in Val Paghera. Quindi sentiero che si inerpica su un gradone roccioso. Non pericoloso e difficile nonostante l’impressione paesaggistica. È alla portata di tutti. Circa ore 1-1,30
Periodi consigliati: Maggio - Giugno – Luglio per le fioriture della Val d’Aviolo e del Passo Gallinera. Agosto per allontanarsi dall’affollamento del fondo valle. Settembre-Ottobre per i colori della vegetazione, delle torbiere e del Lago.
Carte escursionistiche:
Kompass scala 1:50.000 n° 71 (Adamello Presanella) e 1:25.000 n°638 (Adamello).
Carta escursionistica del Parco dell’Adamello
Guide e libri illustrati:
· MONTAGNE DI VALLECAMONICA - paesaggi, natura, itinerari - Comendoli D. - Ferrare Ed. 2003
· SUI SENTIERI DELLA VALLECAMONICA 3° ed.– Le più belle passeggiate in alta e media valle - Comensoli D. - Ferrari Ed. 2005.
· SENTIERI NEI PARCHI - le più belle escursioni nella natura protetta della Valcamonica - Comensoli D. - MyPrint Ed. 2008.
· ESCURSIONI NEL PARCO DELL’ADAMELLO - Frattini, Contino- Cierre Edizioni 1995.
· ADAMELLO, VOL. 1 e 2 ‑ Sacchi P. - Guida dei Monti d’Italia ‑ C.A.I.‑T.C.I. Milano 1984 e 1986.
